Il Protocollo di intesa per il personale TAB

La gestione flessibile degli orari di lavoro migliora i servizi all’utenza e tutela la conciliazione dei tempi di vita–lavoro dei/delle dipendenti, lo si afferma nel Protocollo d’intesa approvato dal CdA il 22 dicembre scorso che prevede maggiore flessibilità oraria in ingresso e uscita, pausa pranzo minima di 30 minuti, modalità lavorative da remoto.

Nel Protocollo, che avrà efficacia a partire dal giorno seguente il termine dello stato di emergenza sanitaria e durata triennale – c’è un richiamo forte allo sviluppo di una cultura dell’organizzazione del lavoro per macro obiettivi, alla valorizzazione delle risorse individuali, al miglioramento del benessere organizzativo, alla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici da forme di isolamento o esclusione dal contesto lavorativo, e infine a una mobilità sempre più sostenibile.

La possibilità di lavorare in regime di lavoro agile per il personale impegnato in attività compatibili con la modalità lavorativa a distanza sarà organizzata a partire da Piani individuali di lavoro, la cui raccolta avrà inizio a breve in modo da garantire continuità nell’utilizzo del lavoro agile tra la fase di emergenza e la fase di implementazione a regime, mentre per il telelavoro uscirà un bando biennale a cui il personale potrà candidarsi  con un progetto individuale della durata minima di 6 fino ad un massimo di 24 mesi.

Nel documento si specifica la differenza sostanziale tra lavoro agile e telelavoro.
Il primo – fruibile per un massimo di 7 giorni al mese, anche in frazioni minime di due ore- è caratterizzato dalla flessibilità del luogo di lavoro nel territorio nazionale e dell’orario di lavoro, concordata con il responsabile dell’orario di lavoro.. Il telelavoro è invece una forma di prestazione lavorativa mobile e a distanza, prevalentemente a domicilio, che potrà essere svolta anche in strutture decentrate.

L’Ateneo garantisce che chi opta per modalità di lavoro a distanza non subisca penalizzazioni in termini di riconoscimento della professionalità e della progressione di carriera, mettendolo in condizione di essere correttamente informato su rischi, normative e procedure tecnico/informatiche connessi alla sua attività attraverso specifici corsi di formazione obbligatoria sia per il personale sia per i/le responsabili.

Tutti i dettagli nella versione integrale del Protocollo di Intesa