Decreto Ministeriale n.737

Il Decreto Ministeriale n. 737 del 25 giugno 2021 ha stanziato la dotazione e stabilito i criteri per la ripartizione del Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del Programma nazionale per la ricerca in favore di Università, Enti e Istituzioni pubbliche di ricerca, per le annualità 2021, 2022 e 2023.
Il Fondo concorre all’investimento 1.1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza 2021-2026.

Il DM 737/21 prevede che le Università beneficiarie del Fondo PNR debbano, in via esclusiva, destinare le risorse disponibili ad una o più delle seguenti tipologie di misure coerenti con il PNR:

  • A - Attivazione di contratti a tempo determinato di cui alla lettera a) dell'articolo 24, comma 3, della Legge 240/2010;
  • B - Iniziative di ricerca propedeutiche alla presentazione di progetti di ricerca nell'ambito del primo pilastro del Programma Quadro per la Ricerca "Horizon Europe";
  • C - Interventi volti al potenziamento delle infrastrutture di ricerca;
  • D - Partenariati pubblico-privati finalizzati ad attuare progettualità a carattere "problem-driven" focalizzate su temi centrali nella programmazione europea e coerenti con il PNR;
  • E - Ricerca collaborativa tra Atenei e/o Enti pubblici di ricerca nell'ambito di un progetto coerente con il PNR per conseguire un valore aggiunto più alto di quello conseguibile singolarmente;
  • F - Iniziative di ricerca interdisciplinare che esplorino temi di rilievo trasversale per il PNR, senza restrizioni basate sull'aderenza a settori scientifici di riferimento o ad aree tematiche prioritarie;
  • G - Iniziative a sostegno di gruppi di lavoro a carattere internazionale tra giovani ricercatori post-dottorali (sul modello degli "Young Independent Research Groups (YIRG)" promossi dal Fondo per la Ricerca austriaco).

L’Università degli Studi di Milano ha deciso di concentrare gli interventi finanziati dal DM 737/21 sulle tipologie A, C ed F previste dal Decreto.

Linea A

Linea A - Attivazione di contratti a tempo determinato di cui alla lettera a) dell'articolo 24, comma 3, della Legge 240/2010

L'Università degli Studi di Milano ha fortemente investito nel reclutamento di ricercatori di eccellenza, arruolando 55 RTD A, di cui 29 donne, per una percentuale di occupazione femminile pari al 52,72%. L'attività di arruolamento è stata avviata immediatamente all'inizio del progetto. I ricercatori sono stati accolti presso 24 Dipartimenti dell'Ateneo, dove hanno potuto operare in un contesto stimolante e accogliente, sostenuti concretamente anche dalle Direzioni centrali.

Linea C

Linea C - Interventi volti al potenziamento delle infrastrutture di ricerca

L’Ateneo ha implementato un piano di potenziamento delle Piattaforme tecnologiche UNITECH che ha consentito di mantenere uno status di eccellenza nel panorama nazionale. Sono state acquistate attrezzature all'avanguardia per ciascuna delle quattro piattaforme di Ateneo ed è stato arruolato personale specializzato a supporto della gestione delle piattaforme.

Nell’ambito di questa stessa tipologia di intervento sono state anche potenziate le infrastrutture di Animal Care, finanziando i servizi di gestione degli stabilimenti utilizzatori di Ateneo.

Linea F

Linea F - Iniziative di ricerca interdisciplinare che esplorino temi di rilievo trasversale per il PNR, senza restrizioni basate sull'aderenza a settori scientifici di riferimento o ad aree tematiche prioritarie.

Il DM 737/21 ha finanziato la seconda annualità di otto progettualità interdisciplinari rispondenti alle Grandi Sfide di Ateneo identificate dal Piano di Sostegno alla Ricerca del 2021. Oltre a dare una risposta concreta alle linee strategiche identificate dall'Ateneo, i progetti hanno l’obiettivo di contribuire a migliorare la connessione tra pubblico e privato, nello spirito del PNR e dei suoi costanti richiami all’importanza delle sinergie tra il mondo della ricerca e quello dell'impresa, mettendo a sistema le diverse potenzialità e competenze del Paese.

È stato anche finanziato il bando competitivo My first SEED Grant rivolto a giovani ricercatori e ricercatrici, lanciato dall’Ateneo nel 2023 e per far emergere le ipotesi di lavoro più originali e ambiziose tramite l’aggregazione sinergica di competenze diverse, promuovendo idee progettuali trasversali e interdisciplinari che possano essere presentate con successo in bandi nazionali e sovranazionali.

L’Ateneo ha anche investito in modo mirato nel rafforzamento delle strutture di supporto alla ricerca che gestiscono i due bandi, potenziandone l’organico con l'inserimento di personale specializzato con competenze specifiche nella progettazione, gestione e rendicontazione di progetti di ricerca.