Emergenza Coronavirus: tutte le informazioni per il personale

Quarantene, positività e lavoratori fragili

Quarantene, auto-sorveglianza e positività a Covid-19

Dal mese di gennaio 2022 nuove modalità di gestione delle quarantene per contatto stretto COVID in base al proprio stato vaccinale:

Quarantena per contatto stretto con positivo e auto-sorveglianza:

Quarantena breve 5 giorni:

  • Vaccinati (con due dosi) o guariti da più di 120 giorni e con green pass valido.

Fine quarantena con test negativo (molecolare o antigenico) effettuato anche in farmacia o dal medico curante.
In caso di comparsa di sintomi (febbre, raffreddore, tosse etc..) contattare il medico curante.

Durante il periodo di quarantena breve sarà possibile svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile secondo quanto stabilito dalla Circolare operativa del 9 gennaio 2022, in alternativa potranno essere utilizzati gli istituti contrattuali a disposizione, come ferie, motivi personali, festività, riposo, congedo.

Il provvedimento di inizio quarantena disposto dall’ATS e il tampone negativo effettuato dopo i 5 giorni, per il rientro in Ateneo, devono essere inviati al coordinatore dei medici competenti di Ateneo Dott.ssa Maria Grazia Ricci e-mail: mariagrazia.ricci@policlinico.mi.it 

Quarantena completa 10 giorni

  • Non vaccinati o vaccinati con ciclo primario incompleto (una sola dose) o vaccinati con ciclo primario completo (due dosi) da meno di 14 giorni.

Fine quarantena con test negativo (molecolare o antigenico) effettuato anche in farmacia o dal medico curante.

In caso di comparsa di sintomi (febbre, raffreddore, tosse etc..) contattare il dal medico curante.

Durante il periodo di quarantena completa sarà possibile svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile secondo quanto stabilito dalla Circolare operativa del 9 gennaio 2022, in alternativa potranno essere utilizzati gli istituti contrattuali a disposizione, come ferie, motivi personali, festività, riposo, congedo.

Il provvedimento di inizio quarantena disposto dall’ATS e il tampone negativo effettuato dopo i 10 giorni, per il rientro in Ateneo, devono essere inviati al coordinatore dei medici competenti di Ateneo Dott.ssa Maria Grazia Ricci e-mail: mariagrazia.ricci@policlinico.mi.it.

Auto-sorveglianza

Con auto-sorveglianza si intende il monitoraggio quotidiano della temperatura e di eventuali sintomi sospetti quali febbre, raffreddore, tosse, etc…

Il periodo di auto-sorveglianza ha una durata di 5 giorni.

Sono tenuti all’auto-sorveglianza:

  • Vaccinati con ciclo booster (tre dosi)
  • Vaccinati con solo ciclo primario (due dosi) da meno di 120 giorni
  • Guariti da meno di 120 giorni

I lavoratori in auto-sorveglianza possono svolgere la prestazione lavorativa in presenza purché indossino le mascherine FFP2 per almeno 10 giorni e mantengano il distanziamento minimo previsto.

Alla prima comparsa di sintomi sospetti contattare il proprio medico curante per l’effettuazione del test.

I soggetti in auto-sorveglianza sono sensibilizzati a comunicare volontariamente al proprio Responsabile la loro condizione, in modo da consentire la valutazione di eventuali ulteriori misure di sicurezza prudenziali nell’ambiente di lavoro.

Positivo a COVID-19

In caso di positività al COVID-19, contattare il proprio medico curante per la verifica del proprio stato di salute e l’emissione del certificato medico per malattia.

Lasciare la comunicazione alla casella di posta segnalazionemalattia@unimi.it e avvisare la propria struttura per la verifica della tracciabilità e la comunicazione del periodo di assenza.

Al termine del periodo di isolamento previsto a seguito di positività accertata, il soggetto potrà rientrare in Ateneo, previo invio per conoscenza dell’esito dell’accertamento al coordinatore dei medici competenti di Ateneo Dott.ssa Maria Grazia Ricci e-mail: mariagrazia.ricci@policlinico.mi.it 

Per ulteriori informazioni scrivere a segnalazionemalattia@unimi.it

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Lavoratori fragili

Fino al 28 febbraio 2022 i “lavoratori fragili”, a norma dell’art. 26 del d.l. 18/2020 e successive modificazioni, svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere resa in modalità agile, fino al 31 dicembre 2021, il periodo di assenza dal servizio, in presenza di certificazione medica, è equiparato al ricovero ospedaliero e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

Per rientrare nella categoria “lavoratore fragile” si deve:

  • essere in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da una delle seguenti cause:
    • immunodepressione
    • esiti da patologie oncologiche
    • svolgimento di relative terapie salvavita.

Oppure:

  • essere in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5  febbraio 1992, n. 104.

La certificazione di malattia deve essere rilasciata dalle competenti autorità sanitarie, nonché dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, sulla base documentata del riconoscimento di disabilità o delle certificazioni dei competenti organi medico-legali, i cui riferimenti dovranno essere riportati, per le verifiche di competenza, nel medesimo certificato con l’indicazione dettagliata della condizione clinica del paziente, tale da far emergere chiaramente la situazione di rischio in un soggetto con anamnesi personale critica.

Per ulteriori informazioni: segnalazionemalattia@unimi.it

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