Emergenza Coronavirus: tutte le informazioni per il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario

Provvedimenti emergenza Covid-19

Aggiornato al 9 dicembre 2020: Determina del Direttore Generale del 4 dicembre 2020

Normativa

Decreti, leggi, note operative e comunicazioni sull'emergenza Coronavirus sono disponibili sul portale di Ateneo.

Didattica online

I docenti trovano indicazioni, guide e template per produrre materiale didattico digitale alla pagina dedicata del sito del CTU.

Infomail

Per esigenze informative specifiche sull'emergenza è stata attivata una casella e-mail dedicata.

Accesso in Ateneo e orari

L’Ateneo rimane aperto secondo le modalità previste dal DPCM 3 Dicembre 2020. 

In alcune strutture l’accesso potrà essere limitato o precluso sulla base della ricognizione delle attività dichiarate “essenziali” e delle effettive presenze.

Gli edifici aperti e con accesso limitato saranno in ogni caso presidiati da personale di custodia e seguono i seguenti orari:

  • dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 20.00
  • nelle giornate di sabato è prevista la chiusura totale
  • per il periodo 23 dicembre - 8 gennaio, sono previste chiusure anticipate, per maggiori informazioni consulta il paragrafo Giornate di chiusura totale e chiusura anticipata.

Si entra in università con:

  • rilevazione della temperatura
  • rilascio di un pass giornaliero, che permette l’accesso in Ateneo per l’intera giornata senza nuova misurazione della temperatura
  • autocertificazione nei casi previsti dalla normativa vigente.

Il pass giornaliero permette l’accesso in Ateneo per l’intera giornata senza nuova misurazione della temperatura e va conservato ed esibito all’ingresso in portineria o su richiesta in caso di verifica da parte del personale universitario.

Nella Tabella 1 sono indicati gli ingressi attrezzati con rilevamento della temperatura. Queste strutture rilasciano il Pass che è poi valido in tutte le strutture di Ateneo, anche quelle non attrezzate per il rilevamento diretto.

Nella Tabella 2 sono indicati gli ingressi non attrezzati per un rilevamento diretto.

Nella Tabella 3 sono indicati gli ingressi ove è possibile accedere con autodichiarazione se non si è in possesso di un pass.

Infine, nella Tabella 4, sono indicati gli ingressi che restano chiusi.

Le tabelle con l’indicazione di tutti gli ingressi sono contenuti nella nota operativa n. 2.

Durante la permanenza in Ateneo è obbligatorio, all’interno di tutti i luoghi di lavoro:

  • l’utilizzo di mascherine, almeno chirurgiche
  • garantire e rispettare la distanza di sicurezza tra le persone di almeno 1 metro “da testa a testa” e, dove possibile, si consiglia di mantenere cautelativamente una distanza di 2 metri
  • provvedere  alla ventilazione degli uffici (consigliabile almeno 1 volta ogni ora di lavoro).

Per chi lavora a contatto con il pubblico e/o presta servizi esterni, in aggiunta alle mascherine, potrà essere previsto su richiesta del responsabile di struttura, l’impiego di visiere protettive o di barriere protettive in plexiglass (da scrivania).

 

Rilevazione presenze in servizio

Presenze intera giornata: devono essere effettuate le regolari timbrature previste dall’orario assegnato.

Presenze orario parziale: devono essere effettuate le timbrature fino all’orario di effettiva permanenza presso la struttura in cui si presta servizio e la restante parte della giornata deve essere giustificata:

  • con il giustificativo n. 48 "Smart working orario" se si svolge lavoro agile, indicando nelle note l’attività svolta senza allegare documenti; l’attività in modalità agile non può essere svolta per periodi inferiori all’ora.
  • con altra tipologia di giustificativo in caso di assenza.

Tutte le informazioni di dettaglio, sono reperibili nei seguenti documenti:

 

Corso di formazione online: Covid-19 e lavoro: cosa conoscere

Tutto il personale, per svolgere le attività in presenza, deve aver seguito il corso di formazione online, relativo all'osservanza delle misure di contenimento del Covid-19.

Nel caso in cui il corso non sia stato ancora effettuato, il responsabile dovrà chiedere una dichiarazione in cui il dipendente si impegni ad effettuare il corso nei giorni immediatamente successivi al rientro e dichiari di aver letto e preso atto delle informative a tutela della salute pubblicate sul portale d'Ateneo

Tale dichiarazione può essere fornita anche con una semplice email al proprio responsabile.

Per maggiori informazioni consulta la nota operativa n. 9: - linee guida per la presenza in servizio nel rispetto delle disposizioni previste per il contenimento della diffusione del Covid-19.

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Lavoro agile

Fino al 15 gennaio 2021, salvo diversi provvedimenti emanati dalle Autorità competenti, il personale in servizio potrà svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile dal proprio domicilio.

Il personale pertanto potrà definire, in accordo con il/la responsabile, fino a cinque giorni settimanali di lavoro in modalità agile

​Attivita’ che possono essere eseguite in lavoro agile (smart working semplificato):

  • possono essere svolte in autonomia dal personale interessato
  • è possibile fissare obiettivi generali che possono essere monitorati a distanza dal/la responsabile di struttura
  • possono essere delocalizzate, almeno in parte per la componente dedicata al lavoro agile, senza che sia necessaria la costante presenza fisica nella sede di lavoro
  • possono essere svolte adeguatamente attraverso idonee strumentazioni tecnologiche (pc, tablet, smartphone).

Perché possa essere autorizzato lo svolgimento dell’attività lavorativa in modalità agile, le caratteristiche sopra indicate devono essere tutte presenti.

Fino al 15 gennaio 2021, vengono provvisoriamente ed eccezionalmente definiti dall’Ateneo i servizi essenziali, con carattere di indifferibilità e che devono essere resi in presenza:

  • le attività del Rettorato e della Direzione generale
  • le attività di gestione del personale, pagamento degli stipendi e contabilità
  • le attività della Direzione ICT, del CTU e del settore sicurezza ICT
  • le attività della Direzione Sicurezza, Sostenibilità e Ambiente
  • le attività della Direzione Segreterie Studenti e Diritto allo Studio
  • i servizi di custodia e portierato, limitatamente agli immobili e agli accessi autorizzati
  • le attività del Presidio qualità, finalizzate alla definizione della documentazione da produrre alla CEV entro il 31 dicembre 2020
  • le attività della Direzione Edilizia, finalizzate a garantire la regolare gestione (anche contabile) delle lavorazioni nei cantieri
  • le attività della Direzione Servizio Bibliotecario d'Ateneo, per quanto concerne il servizio di prestito su prenotazione da catalogo e il servizio di consultazione in sede con prenotazione del posto tramite App, le cui modalità di erogazione sono definite in base alla valutazione della responsabile di struttura d’intesa con la Direzione Generale
  • le attività degli Uffici del Cosp - Centro per l'Orientamento allo Studio e alle Professioni che necessitano, per particolari esigenze, di essere svolte in presenza
  • all’interno dei Dipartimenti, le attività di supporto ai laboratori didattici e di ricerca
  •  le attività delle altre strutture, per le sole attività ritenute indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza, in base alla valutazione dei/delle responsabili delle strutture, d’intesa con la Direzione Generale; la valutazione sarà effettuata in conformità a quanto previsto dal decreto rettorale sui servizi essenziali del 5 novembre 2020

Il Responsabile di struttura è tenuto ai seguenti adempimenti:

  1. interpellare il proprio personale e verificare preliminarmente il contingente di personale che preferisca svolgere la propria attività in presenza
  2. verificare se tale personale volontario possa essere adibito a servizi ritenuti essenziali, indifferibili ed urgenti o possa comunque garantire il necessario presidio della struttura
  3. effettuate le preliminari verifiche di cui ai punti 1) e 2), concedere lo smart working semplificato, nella misura del 100%, al restante personale che lo richieda e presenti ovviamente le condizioni per ottenere il beneficio; lo stesso personale non potrà ottenere il beneficio qualora risulti utile allo svolgimento di servizi ritenuti essenziali, indifferibili e/o urgenti
  4. la presenza del personale ritenuto utile allo svolgimento di servizi essenziali, indifferibili e/o urgenti può essere organizzata anche con turni di rotazione, se necessario; dalla rotazione va escluso il personale volontario rientrante nei precedenti punti 1) e 2), che intenda svolgere in presenza le sue attività essenziali e/o di presidio della struttura
  5. far rispettare tutte le condizioni di sicurezza, distanziamento e prevenzione del rischio di contagio previste dall’Amministrazione. 

Regole utili a garantire la corretta ed uniforme applicazione delle norme:

  1. L’Università resta aperta. Non vi è alcun provvedimento di legge che abbia decretato la chiusura delle attività, né sarebbe ragionevolmente possibile una interruzione di servizi pubblici essenziali come quelli che l’Ateneo offre.
  2. Il lavoro agile è da considerarsi sempre una opportunità, mai un obbligo. Tuttavia, nella fase attuale di estrema emergenza, in cui l’obiettivo primario del Governo è limitare al massimo possibile la circolazione delle persone sul territorio – a maggior ragione nelle cosiddette “zone rosse” – è consigliabile che svolga attività in presenza il solo personale adibito a servizi essenziali, indifferibili e/o urgenti, o comunque ritenuto utile a mantenere presidiate le strutture.
  3. Chiunque voglia svolgere attività in presenza potrà – in accordo con il/la proprio/a responsabile e sempre che sussistano le condizioni di sicurezza necessarie – svolgere regolarmente in ufficio il proprio lavoro; è richiesta tuttavia la condizione di cui al punto 2: deve pertanto trattarsi o di attività essenziali, indifferibili e urgenti o di attività di presidio della struttura.
  4. Il personale disabile e/o con situazioni di particolare fragilità e/o coloro che abbiano figli minori di 16 anni che abbiano avuto sospesa l’attività didattica in presenza (ex art. 22 decreto legge 28.10.2020 n. 137: “Scuola e misure per la famiglia”), potranno accedere prioritariamente al lavoro agile.
  5. Il personale che intenda usufruire del lavoro agile, dovrà farne espressa richiesta al/la proprio/a responsabile di struttura (Dirigenti, Direttori di Dipartimento, Direttori di Centri funzionali, Delegati di funzioni apicali direzionali) e attendere di esserne autorizzato.
  6. Per richiedere e ottenere l’autorizzazione allo svolgimento del lavoro agile, è sufficiente uno scambio di email con il/la responsabile di struttura.
  7. Nei dipartimenti, dovranno essere mantenuti in presenza i soli profili tecnici necessari a garantire l’efficace ed efficiente andamento delle attività dei laboratori didattici e/o di ricerca e/o dei servizi informatici e/o di sicurezza. Occorre quindi rispettare il criterio di essenzialità, indifferibilità e urgenza delle attività di laboratorio: conseguentemente, le attività in presenza da garantire sono solo quelle che – se non effettuate – pregiudicherebbero i risultati della didattica, della ricerca e/o le tempistiche programmate per l’esecuzione.
  8. Per tutte le attività amministrative e contabili - salvo quelle ritenute essenziali, indifferibili e urgenti – occorre favorire il ricorso al lavoro agile.
  9. La rendicontazione delle attività svolte in modalità agile avverrà con le attuali modalità.
  10. Vista l’emergenza in atto e fatti salvi i servizi considerati essenziali, il personale potrà entrare in servizio tra le 08.00 e le 10.00, sarà cura della Direzione Risorse Umane gestire la giornata sulla base dell’orario di ingresso.

Programmare e rendicontare 

Per programmare e rendicontare le attività svolte in modalità di lavoro agile, il personale deve:

  • concordare via e-mail, con il proprio responsabile, le attività settimanali da svolgere
  • caricare su Start Web il giustificativo n. 47 “smart working intera giornata” allegando il calendario delle attività concordate ed eseguite nel periodo indicato nel giustificativo.

Il responsabile può verificare la rendicontazione direttamente sulla procedura Start Web e, a seconda della congruità con quanto concordato, decidere di:

  • validarla
  • metterla in stato "da correggere"
  • non accoglierla.

Giustificativi e rendicontazioni

Se il periodo di smart working è alternato a periodi di assenza bisogna caricare giustificativi e rendicontazioni distinte per periodi di attività.

Ad esempio:

settimana dal 4 al 8 maggio:

  • 4 maggio ferie intera giornata: giustificativo 1
  • dal 5 al 7 maggio lavoro agile per intera giornata: giustificativo 47 con rendiconto allegato per tutte le giornate di lavoro effettuate
  • 8 maggio riposo intera giornata: giustificativo 4.

Questa modalità va seguita anche da chi inizia la sua attività in modalità di lavoro agile dopo un periodo di assenza che, se richiede per la prima volta l’accesso alla modalità agile di lavoro, dove anche compilare il modulo di autorizzazione.

Lavoro agile e in presenza nella medesima giornata

Nel caso in cui l’attività lavorativa sia svolta in parte in presenza e in parte in modalità agile, va utilizzato il giustificativo 48, Smart working orario.

Nelle giornate in cui si utilizza la modalità agile a ore non va caricata la rendicontazione ma compilato solo il campo note con le attività svolte:

Esempio:

settimana dal 4 all’8 maggio:

  • 4 maggio dalle ore 8 alle 12.30 regolare presenza in sede timbrata e dalle 12.30 alle 16 giustificativo n. 48 con campo note compilato
  • dal 5 al 7 maggio smart working intera giornata, giustificativo 47 con rendicontazione allegata
  • 8 maggio ferie, giustificativo 1.

L’attività in lavoro agile deve essere svolta per frazioni pari o superiori all’ora.

Riposi compensativi, straordinari, turni, permessi

Vista l’autonoma distribuzione dell’impegno orario sulla giornata non è necessario ricorrere a permessi orari nella giornata in cui si svolge l’attività interamente in smart working, se l’attività stessa viene portata a termine nell’arco dell’intera giornata e nel rispetto delle fasce di reperibilità concordate con il proprio responsabile.

Per effetto della distribuzione flessibile del tempo di lavoro, è escluso il ricorso a prestazioni eccedenti l’orario settimanale che diano luogo a riposi compensativi, prestazioni di lavoro straordinario, prestazioni di lavoro in turno notturno, festivo o feriale non lavorativo che determinino maggiorazioni retributive.

Richiesta flessibilità

Il personale che dovesse richiedere nel periodo dal 16 settembre al 31 dicembre il cambio di flessibilità nella fascia 08:00 – 10:00, in particolare 08:00/09:00, 08:30/09:30 e 09:00/10:00, dovrà far pervenire all’indirizzo mail timbrature@unimi.it la relativa comunicazione a firma del responsabile con l’indicazione del periodo per il quale si richiede il cambio flessibilità e le fasce richieste.

Debiti orari

Al fine di far fronte alle necessità di tutto il personale nell’attuale periodo di emergenza e in considerazione delle esigenze legate alla mobilità casa-lavoro, gli eventuali debiti orari cumulati fino al 31.12.2020 potranno essere recuperati entro il 31.01.2021.

Per ulteriori informazioni:

 

Modulistica

Modulo per rendicontazione lavoro agile

Chi richiede per la prima volta l'autorizzazione al lavoro agile, deve allegare il "modulo richiesta lavoro agile" nel relativo giustificativo insieme al primo rendiconto.

Informativa Salute e Sicurezza lavoro agile

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Mobilità Sostenibile

Agevolazioni

Per facilitare le nuove dinamiche di mobilità nel percorso casa – lavoro, si ricorda che l’Ateneo dispone di un pacchetto di convenzioni per sconti, per servizi di Bike Sharing e Scooter Sharing e per l’acquisto scontato di biciclette, anche a pedalata assistita e cargobike.

Per il Bonus Mobilità consulta il portale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Ulteriori informazioni nella Sezione Mobilità sostenibile.

Mezzi pubblici area metropolitana

Tutte le informazioni e le istruzioni da rispettare per muoversi sui mezzi pubblici dell’area metropolitana di Milano sono disponibili sul portale di ATM  e nella sezione comunicati stampa di Trenord.

Comune di Milano: Area B, C e regole per la sosta sulle strisce gialle e blu

Area B: il Comune di Milano torna a sospendere la zona a traffico limitato "Area B".

Area C: di nuovo sospesa.

Per ulteriori informazioni consulta l’informativa del Comune di Milano.

Sosta su strada: sospesa la disciplina della sosta sia negli spazi gialli riservati ai residenti che negli spazi blu.

Per ulteriori informazioni consulta l’informativa sosta regolamentata non residenziale del Comune di Milano.

Disdetta Abbonamenti

Per interrompere un abbonamento in corso, compilare la modulistica reperibile nelle sezioni:

Rinuncia e termine del rapporto di lavoro - ATM – STIBM
Rinuncia e termine dell'abbonamento - TRENORD

 

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Congedo straordinario figli minori di 16 anni

Il genitore può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di anni sedici, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all'interno del plesso scolastico, nonché nell'ambito dello svolgimento di attività sportive di  base, attività  motoria  in  strutture  quali  palestre,  piscine,  centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati, nonché nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni sedici.

È inoltre possibile svolgere la prestazione di lavoro agile se il contatto si è verificato all'interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni musicali e linguistiche.

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile e comunque in alternativa a tale ipotesi, uno dei genitori, alternativamente all'altro, può richiedere il congedo straordinario per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio, minore di anni quattordici, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi nelle ipotesi sopra richiamate.

E’ possibile richiedere il congedo straordinario anche nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni quattordici. In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

La richiesta di congedo straordinario potrà essere accolta se sono presenti tutte le seguenti condizioni (da attestare nell’apposito modulo):

  • l’altro genitore non è disoccupato
  • l’altro genitore non fruisce nelle medesime giornate del congedo
  • l’altro genitore non svolge attività in modalità agile
  • indicare l’Aziende/Ente presso la quale svolge attività lavorativa l’altro genitore.

Come richiedere la fruizione del congedo straordinario
Il dipendente deve richiedere il congedo straordinario inoltrando il modulo “Comunicazione per richiesta di congedo straordinario” scaricabile dal box documenti, alla Direzione Risorse Umane, Ufficio Gestione Presenze (permessi@unimi.it).

Modulistica

Modulistica congedo straordinario

Decreto legge 14 agosto 2020 n. 104

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Fruizione ferie e riposi

Sono accordate le seguenti proroghe in tema di ferie e di riposi:

  • le ore di riposo compensativo cumulate al termine dell'anno 2019, potranno essere fruite entro dicembre 2020
  • le ferie pregresse relative all'anno 2019 in scadenza a settembre 2020, saranno prorogate d'ufficio al 31.12.2020.

 

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Malattia Covid-19, quarantena o isolamento fiduciario

Il periodo trascorso in malattia dovuta al COVID-19, in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, viene equiparato alle malattie dovute a ricovero ospedaliero, non comporta alcuna decurtazione nei primi dieci giorni di assenza e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

Il medico curante redige il certificato di malattia telematico, il/la dipendente, al fine di poter applicare la maggior tutela prevista, dovrà produrre il certificato di malattia attestante il periodo di quarantena (copia per il lavoratore). In alternativa il/la dipendente potrà produrre la certificazione rilasciata dall’ATS.

Come indicato sul sito del Ministero della Salute:

La quarantena si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

L’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione. 

Quando si può dichiarare guarito un caso confermato di COVID-19?

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Soggetti fragili

Il “lavoratore fragile” viene definito tale con esclusivo riferimento alla situazione epidemiologica e va individuato nei soggetti in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Tale tipologia di personale fino al 31 dicembre 2020, di norma, potrà svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile presentando la certificazione sopra richiamata.

Quarantena/Isolamento famigliari

Il personale i cui famigliari conviventi dovessero trovarsi in quarantena, ovvero in attesa dell’esito del tampone dovranno inviare una comunicazione all’indirizzo mail segnalazionemalattia@unimi.it, allegando dichiarazione del medico curante per poter svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile nel periodo della quarantena, isolamento fiduciario ovvero esito tampone.


Per ulteriori informazioni scrivere a segnalazionemalattia@unimi.it

 

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Chiusure in Caso di Covid-19 e modalità di gestione dei casi accertati

Nel caso in cui all’interno delle strutture dovessero verificarsi casi accertati di positività al Covid-19, la chiusura degli ambienti interessati dal contagio avverrà per il solo tempo occorrente alla sanificazione dei locali. Non si procederà a chiusure totali prolungate e ad interruzioni dei servizi.

La procedura per la gestione dei casi accertati di positività al Covid-19, per la segnalazione all’ATS di riferimento da parte dell’Ateneo, prevede la tracciabilità dei contatti stretti del soggetto risultato positivo al Covid-19, secondo il seguente iter:

  1. l’individuazione delle persone risultate positive
  2. il reperimento dei nominativi che hanno avuto “contatti stretti” con il soggetto risultato positivo

Per “contatto stretto”, s’intende:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (es. stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID19 (es. toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID- 19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore di 15 minuti (senza mascherina)
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala d’attesa, veicolo) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti a distanza minore di 2 metri (senza mascherina).

La ricerca deve essere svolta solo ed esclusivamente nei confronti del personale che ha eventualmente avuto contatti stretti con il soggetto positivo.

Le informazioni di cui sopra devono essere trasmesse, attraverso l’apposito modulo dal responsabile di struttura al Referente Covid d’Ateneo, Ing. Giovannino Messina: giovannino.messina@unimi.it o sportello.salutesicurezza@unimi.it

Una volta ricevuto il file, il referente Covid d’Ateneo provvederà ad inoltrare all’ATS quanto pervenuto.

I locali in cui il soggetto positivo ha soggiornato, saranno soggetti a sanificazione. Se non già avvenuta, dovrà essere richiesta dalla struttura interessata alla Direzione Servizi Patrimoniali e Assicurativi, nella persona del Dott. Giorgio Perego:  servizio.pulizie@unimi.it o sportello.immobili.patrimonio@unimi.it

Per ulteriori informazioni consulta il Vademecum per la gestione dei casi Covid-19

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Attività formative facoltative del personale

Chi sta frequentando anche uno solo dei corsi facoltativi proposti per questo periodo di emergenza dall'Ufficio Formazione, deve presentare, in aggiunta al modulo di rendicontazione per il lavoro agile, anche il modulo per la relazione settimanale delle attività formative svolte da remoto. 

Il modulo non prevede necessariamente la firma e va presentato al proprio responsabile e per conoscenza a formazione@unimi.it

Tutti i dettagli sulle pagine dedicate alla formazione.

Modulo formazione

Modulo attività formativa lavoro agile

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