Maternità, paternità

Congedo obbligatorio per maternità e flessibilità

Le informazioni sul congedo obbligatorio e la flessibilità sono alla pagina gravidanze

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Permessi personale tecnico amministrativo

Per le lavoratrici dipendenti, vige l'obbligo di astensione dal lavoro, durante la gravidanza e il puerperioper i due mesi precedenti la data presunta del parto, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva dello stesso e durante i tre mesi dopo il parto (salvo flessibilità).

Le interessate devono comunicare il proprio stato di gravidanza all’Ufficio del Servizio di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, a tale proposito vedere la pagina Gravidanze.

In presenza di determinate condizioni, che impediscono alla madre di beneficiare del congedo, l'astensione dal lavoro spetta al padre (congedo di paternità).

Entro 30 giorni dalla data del parto, la lavoratrice dovrà consegnare all'Ufficio Gestione Presenze, il certificato di nascita del figlio o una dichiarazione sostitutiva.

Il diritto al congedo e alla relativa indennità sono previsti anche in caso di adozione o affidamento di minori.

La materia è regolamentata dal Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53."

 

Permesso retribuito per esami prenatali per lavoratrici gestanti

Le lavoratrici gestanti hanno diritto a permessi retribuiti per l'effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici,  visite mediche specialistiche, nel caso in cui questi debbono essere eseguiti durante l'orario di lavoro.

Il permesso per "esami prenatali per gravidanza" (codice n. 42), va richiesto online - attraverso la procedura Start Web, corredata dalla documentazione giustificativa attestante la data e l'orario di effettuazione degli esami.

Nel caso in cui non fosse più possibile caricare il permesso sulla procedura Start Web, utilizzare il modulo cartaceo.

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Congedo parentale

Ciascun genitore lavoratore, può richiedere di astenersi dal lavoro, nei primi dodici anni di vita del figlio, secondo le seguenti modalità:

Fino al sesto anno di vita del bambino:

  • primi 30 giorni: retribuiti al 100%;
  • dal 2° mese al 6° mese retribuiti al 30%;
  • dal 7° mese al 10° mese:
    • retribuiti al 30% se il reddito mensile è inferiore ad Euro 1.282,53;
    • senza retribuzione se il reddito mensile è superiore a Euro 1.282,53.
       

Oltre il sesto anno e fino all'ottavo anno di vita del bambino:

  • retribuzione al 30% se il reddito mensile è inferiore a ad Euro 1.282,53;
  • senza retribuzione se il reddito mensile è superiore a Euro 1.282,53.

Oltre l'ottavo anno e fino al dodicesimo anno di vita del bambino:

  • senza retribuzione

I relativi congedi parentali dei genitori non possono complessivamente eccedere il limite di dieci mesi. Qualora il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi, il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato a undici mesi.

La materia è regolamentata dalla legge 8.3.2000 n. 53, dall'art. 32 del D.Lgs. 151, dall'art 31 del CCNL 2006/2009 e dal D.Lgs. 15/06/2015 n.80.

L'apposito modulo, debitamente vistato dal responsabile e firmato dal dipendente, deve essere inoltrato all'Ufficio Gestione Presenze, tramite posta interna o posta ordinaria o all'indirizzo permessi@unimi.it.

 

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Malattia del bambino

Entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio fino agli otto anni di età, con le seguenti modalità:

  • entro il terzo anno di vita: primi 30 giorni retribuiti al 100%;
  • oltre il terzo anno di vita e fino all'8° anno: 5 giorni lavorativi annui senza retribuzione.

La malattia del figlio deve essere certificata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato, il dipendente deve inoltre presentare all'Ufficio Gestione Presenze, la richiesta di astensione per malattia del bambino di età inferiore agli otto anni, corredata dalla relativa dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (reperibile in allegato al medesimo modulo di richiesta).

La materia è regolamentata dalla legge 8.3.2000 n. 53, dall'art. 23, punto 8 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 1994/1997, dall'art. 31 del Contratto Collettivo Nazionale 1998/2001 e dall'art. 47 del D.Lgs 26.03.2001 n. 151.

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Maternità assegnisti/borsisti e collaboratori

Le informazioni riguardanti la maternità di Assegnisti/borsisti e dei Collaboratori sono presenti nelle rispettive sezioni del sito.

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