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Congedo parentale

Il congedo parentale è di complessivi 11 mesi tra entrambi i genitori e può essere usufruito entro i 12 anni di vita del bambino.

I genitori hanno diritto di chiedere il congedo parentale, anche contemporaneamente, come segue:

madre padre
1 mese 7 mesi
2 mesi 7 mesi
3 mesi 7 mesi
4 mesi 7 mesi
5 mesi 6 mesi
6 mesi 5 mesi

 

padre madre
1 mese 6 mesi
2 mesi 6 mesi
3 mesi 6 mesi
4 mesi 6 mesi
5 mesi 6 mesi
6 mesi 5 mesi
7 mesi 4 mesi
  • la madre, trascorso il periodo di congedo di maternità, può astenersi per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi
  • il padre, dalla nascita del figlio può astenersi per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi elevati a 7 nel caso in cui eserciti il diritto all’astensione per un periodo non inferiore a 3 mesi
  • in presenza di un solo genitore, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi.

In caso di parto gemellare o plurigemellare i periodi di congedo parentale spettano per ciascun figlio.

Per usufruire del congedo parentale compilare e inoltrare il modulo, vistato dal responsabile e firmato dalla/dal dipendente, all'Ufficio Gestione Presenze, tramite posta interna o posta ordinaria o all'indirizzo permessi@unimi.it.

Preavviso nella richiesta di congedo parentale e modalità di fruizione

Il genitore che intende fruire del congedo parentale è tenuto ad avvisare il proprio responsabile, salvo casi di oggettiva impossibilità, con un termine di preavviso:

  • non inferiore a cinque giorni, in caso di fruizione giornaliera
  • non inferiore a due giorni in caso di fruizione a mezza giornata o ad ore.

Il genitore potrà fruire del congedo parentale secondo le seguenti modalità:

  • per periodi continuativi
  • per singole giornate
  • per mezze giornate
  • ad ore.

E’ cumulabile nella stessa giornata la fruizione oraria del congedo parentale con:

Per informazioni: permessi@unimi.it

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Congedo parentale in caso di adozione e affidamento

Anche i genitori adottivi e affidatari, possono usufruire del congedo parentale, qualunque sia l’età del minore, entro dodici anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età.

Il congedo parentale è di complessivi 11 mesi tra entrambi i genitori (come da tabelle in cima alla pagina). La madre può astenersi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 6 mesi. Il padre può astenersi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 7 mesi.

Entrambi i genitori hanno diritto di chiedere il congedo parentale anche contemporaneamente.

Per informazioni: permessi@unimi.it

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Trasformazione del rapporto a tempo parziale in alternativa al congedo parentale

Il genitore può richiedere, in alternativa al congedo parentale ed entro i limiti del congedo ancora spettante, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, per una sola volta, per un periodo pari al congedo spettante e con una riduzione d’orario non superiore al cinquanta per cento.

L’Amministrazione è tenuta a trasformare il rapporto da tempo pieno a tempo parziale, entro quindici giorni dalla richiesta.

Vedi anche la pagina Part time.

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Tutela della maternità e paternità di figli portatori di handicap, prolungamento del congedo parentale

La lavoratrice madre o in alternativa il lavoratore padre di bambino riconosciuto affetto da handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 – comma 3, della legge 5.2.1992 n. 104,  ha diritto a prolungare il congedo parentale entro il compimento del dodicesimo anno di vita del bambino per:

  • un periodo massimo non superiore a tre anni comprensivo del normale congedo parentale
  • a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati salvo che in tale caso sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore.

Il prolungamento del congedo parentale decorre a partire dalla conclusione del periodo di normale congedo.

Fino al compimento del terzo anno di vita del bambino, in alternativa al prolungamento del periodo di congedo parentale, il genitore ha diritto ad usufruire della riduzione oraria giornaliera (prolungamento dell’allattamento):

  • in proporzione all’orario di lavoro nella misura di 2 ore di permesso per ciascun giorno lavorativo del mese se l’attività lavorativa è pari o superiore alle 6 ore giornaliere
  • nella misura di 1 ora se inferiore alle 6 ore giornaliere.

In caso di adozione nazionale, internazionale o di affidamento, il prolungamento del congedo parentale:

  • può essere fruito per un periodo massimo non superiore a tre anni comprensivo del normale congedo parentale teoricamente fruibile dal genitore richiedente
  • può essere fruito qualunque sia l’età del minore, entro dodici anni dall’ingresso del bambino in famiglia e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età.

Anche in caso di adozione nazionale, internazionale o di affidamento, il prolungamento del congedo parentale decorre a partire dalla conclusione del periodo di normale congedo parentale teoricamente fruibile dal genitore richiedente.

Per informazioni: permessi@unimi.it

 

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Riposi giornalieri (allattamento)

La madre ha diritto nel corso del primo anno di vita del bambino, compreso il giorno del compleanno, ad usufruire della riduzione oraria giornaliera in proporzione all’orario di lavoro nella misura di:

  • 2 ore di permesso per ciascun giorno lavorativo del mese se l’attività lavorativa è pari o superiore alle 6 ore giornaliere
  • nella misura di 1 ora se inferiore alle 6 ore giornaliere.

I periodi di riposo di cui sopra sono riconosciuti al padre lavoratore:

  1. nel caso in cui i figli siano affidati al solo padre
  2. in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga
  3. nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente
  4. in caso di morte o di grave infermità' della madre.

Durante il periodo di congedo obbligatorio di maternità il padre non ha diritto ad usufruire dei permessi per riposi giornalieri.

Nel caso in cui la madre lavoratrice stia fruendo del periodo di congedo parentale, il padre lavoratore non può richiedere i riposi giornalieri; diversamente nel periodo in cui il padre lavoratore stia fruendo del periodo di congedo parentale, la madre può richiedere i riposi giornalieri.

Qualora la dipendente decida nella giornata di non fruire dei riposi giornalieri deve comunicare all'Ufficio Gestione Presenze le ragioni della rinuncia. I riposi giornalieri infatti sono un diritto del bambino e il genitore non può rinunciarci senza motivo.

In caso di parto plurimo i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive possono essere utilizzate anche dal padre.

In caso di adozione/affidamento i periodi di riposo spettano entro il primo anno dall’ingresso del minore nella famiglia.

Per usufruire dei riposi giornalieri compilare e inoltrare il modulo (versione per la madre e versione per il padre), vistato dal responsabile e firmato dalla/dal dipendente, all'Ufficio Gestione Presenze, tramite posta interna o posta ordinaria o all'indirizzo timbrature@unimi.it.

In caso di necessità di rinuncia al riposo giornaliero per esigenze di servizio, la lavoratrice/il lavoratore è tenuto a segnalarlo all'indirizzo mail timbrature@unimi.it.

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Trattamento economico

Per figli biologici: durante la fruizione del congedo parentale il trattamento economico è il seguente:

  • fino al sesto anno di vita del bambino, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di sei mesi, l’indennità è così corrisposta:
    • primi 30 giorni di fruizione: indennità  al 100%
    • ulteriori 150 giorni di fruizione: indennità al 30%
    • oltre i primi sei mesi fruiti cumulativamente, gli ulteriori periodi di congedo parentale, prevedono un’indennità pari al 30% della retribuzione, solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione. Diversamente non spetta alcun trattamento economico.
       
  • per il genitore unico, per gli ulteriori quattro mesi di congedo parentale spettanti oltre i primi sei, è prevista un’indennità pari al 30% della retribuzione, solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione. Diversamente non spetta alcun trattamento economico.
     
  • oltre il sesto anno di vita e fino all’ottavo anno di vita del bambino:
    • per l’intero periodo di congedo parentale, tra entrambi i genitori, è prevista un’indennità al 30% della retribuzione, solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione. Diversamente non spetta alcun trattamento economico.
       
  • per il genitore unico è prevista un’indennità per tutti i 10 mesi, al 30% della retribuzione, solo se il reddito individuale del richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione. Diversamente non spetta alcun trattamento economico.
     
  • oltre l’ottavo anno di vita e fino al dodicesimo anno di vita del bambino:
    • intero periodo di congedo parentale: senza retribuzione indipendentemente dalle condizioni di reddito, sia per entrambi i genitori sia per il genitore unico.

Per i figli adottati / affidati, per i figli adottati o in affidamento, durante la fruizione del congedo parentale, tra entrambi i genitori, il trattamento economico è il seguente:

  • entro sei anni dall’ingresso del minore in famiglia, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di sei mesi, l’indennità è così corrisposta:
    • primi 30 giorni di fruizione: indennità  al 100%
    • ulteriori 150 giorni di fruizione: indennità al  30%.
       
  • Oltre i primi sei mesi fruiti cumulativamente, gli ulteriori periodi di congedo parentale del minore, prevedono un’indennità pari al 30% della retribuzione, solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione. Diversamente non spetta alcun trattamento economico.
     
  • dal sesto al dodicesimo anno dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre la maggiore età:
    • intero periodo di congedo parentale: senza retribuzione indipendentemente dalle condizioni di reddito.
       
  • Prolungamento congedo parentale per figli portatori di handicap:

E’ dovuta una indennità pari al 30% della retribuzione per tutto il periodo di prolungamento del congedo parentale a partire dalla conclusione del periodo di normale congedo parentale teoricamente fruibile dal genitore richiedente.

Ripercussioni

I periodi/giorni/ore con trattamento al 100% o ridotto al 30% sono valutabili ai fini:

  • del trattamento di quiescenza (pensione)
  • del trattamento di previdenza (liquidazione)
  • dell'anzianità di qualifica
  • dell’anzianità di servizio
  • dell’indennità di ateneo.

I periodi senza retribuzione non sono valutabili ai fini del trattamento di previdenza e dell’indennità di Ateneo.

I periodi/giorni/ore retribuiti al 100%, al 30% o senza retribuzione riducono in proporzione la tredicesima mensilità; i periodi/giorni/ore retribuiti al 30% o senza retribuzione riducono in proporzione anche le ferie e le ex festività soppresse.

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