Emergenza Coronavirus: congedo parentale straordinario, permessi L. 104/92 e rendicontazione attività svolte in modalità lavoro agile

 

 

Rendicontazione attività svolte in modalità lavoro agile

In relazione alle modalità di giustificazione delle attività svolte in lavoro agile si fa presente che i dipendenti non devono caricare sulla procedura Start Web alcun tipo di giustificazione.

Visto il protrarsi delle esigenze legate all’emergenza vi chiediamo di inviare, per mezzo del proprio Responsabile, a partire da lunedì 23 marzo 2020, la rendicontazione delle attività svolte dal 09.03.2020 al 20.03.2020, al fine di verificare e giustificare il primo periodo di attività svolta in modalità agile.

I Responsabili dovranno inviare i consuntivi all’indirizzo mail permessi@unimi.it 

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In considerazione della particolare situazione di emergenza sanitaria in corso, sarà possibile fruire delle ore di riposo accumulate al 31.12.2019 entro il 30.06.2020.

Si ricorda, inoltre, che entro il 30.06.2020 dovranno essere esauriti i residui ferie relativi all’anno 2018.

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Congedo parentale straordinario

  • a decorrere dal 5 marzo, i genitori di figli con età inferiore ai 12 anni, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi all'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, e per tutto il periodo della sospensione, hanno diritto a fruire per un periodo continuativo o frazionato di 15 giorni di congedo parentale straordinario per il quale è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione. La fruizione è possibile per valori di giornata intera. Il congedo e l’indennità di cui sopra non spetta in tutti i casi in cui uno o entrambi i lavoratori stiano già fruendo di analoghi benefici ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore
  • sarà possibile richiedere la conversione degli eventuali periodi di congedo parentale già fruiti dai genitori durante il periodo di sospensione delle attività didattiche (inviando una mail a permessi@unimi.it ), nel congedo parentale straordinario con diritto all’indennità pari al 50%, ovvero richiedere l’ulteriore periodo aggiuntivo di 15 giorni successivamente. Tali periodi non sono computati a titolo di congedo parentale
  • il dipendente che volesse fruirne dovrà richiedere il congedo caricando sulla procedura Star Web il giustificativo n. “46 – Congedo straordinario 15 giorni”, allegando il modulo “Richiesta Congedo Parentale Straordinario”
  • la fruizione del questo congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni
  • il limite di età inferiore ai 12 anni non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell'art. 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati incentri diurni a carattere assistenziale
  • i genitori con figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza retribuzione. Il dipendente che volesse fruire di tale possibilità potrà inviare una mail all’indirizzo permessi@unimi.it, con in copia il proprio Responsabile, indicando il codice fiscale del figlio per il quale si intende fruire del periodo di astensione, il periodo stesso e dichiarando altresì che l’altro genitore non è beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o che non sia disoccupato
  • tali disposizioni trovano applicazione anche nei confronti dei genitori affidatari.

Scarica il modulo per usufruire del congedo parentale straordinario.

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Permessi L. 104/92

Sono previsti ulteriori 12 giorni di permesso da fruire complessivamente nei mesi di marzo e aprile.
Pertanto i giorni complessivi da poter richiedere saranno 3 per il mese di marzo, 3 per il mese di aprile e ulteriori 12 per marzo e aprile per un totale di 18 giorni complessivi.
Il dipendente potrà verificare sulla procedura Start Web il contatore relativo agli ulteriori 12 giorni e potrà richiedere i permessi, sempre dalla procedura Start Web, utilizzando il giustificativo n. “10 - 104 Ulteriori 12 giorni” o n. “11-104 ulteriori 24 giorni”, qualora si assistano più familiari o si sia titolare dei permessi per sé stessi e per un familiare.
Coloro che si trovassero ad assistere familiari con distanza superiore ai 150 KM dalla propria residenza, dovranno presentare le pezze giustificative relative al viaggio di percorrenza.

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Periodo di malattia

Il periodo trascorso in malattia dovuta al COVID-19, in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva sarà equiparato alle malattie dovute a ricovero ospedaliero e non vi sarà alcuna decurtazione della retribuzione nei primi dieci giorni di assenza ai sensi dell’art. 19 del D.L. 2.3.2020, n. 9 “Misure urgenti in materia di pubblico impiego”.

Il medico curante redige il certificato di malattia con gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva di cui all’articolo 1, comma 2, lettere h) e i) del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.

Sono considerati validi i certificati di malattia trasmessi, prima dell’entrata in vigore della presente disposizione, anche in assenza del provvedimento di cui al precedente capoverso.

Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2020, n.9.

Qualora il lavoratore si trovi in malattia accertata da COVID-19, il certificato è redatto dal medico curante nelle consuete modalità telematiche, senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica.

Ulteriori informazioni contattando segnalazionemalattia@unimi.it
 

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