Sviluppo congiunto di innovazione con partner esterni
L'Università degli Studi di Milano promuove attività di co-sviluppo finalizzate a trasformare i risultati della ricerca in soluzioni con un potenziale di applicazione industriale, sociale o economica.
Attraverso accordi di co-sviluppo e trasferimento tecnologico, l'Ateneo e soggetti esterni pubblici o privati collaborano alla sperimentazione, allo sviluppo e alla valorizzazione di tecnologie, know-how e altri risultati della ricerca condividendo competenze, attività e obiettivi.
Quando il co-sviluppo è la soluzione più adatta
Il co-sviluppo potrebbe essere lo strumento più appropriato se:
- hai una tecnologia che richiede ulteriore sviluppo
- un'impresa è disponibile a collaborare attivamente al progetto
- l'obiettivo è la valorizzazione futura dei risultati.
Il co-sviluppo, infatti, è particolarmente indicato quando un risultato della ricerca, un brevetto, un software o un know-how dell'Ateneo, presenta un potenziale applicativo ma necessita di ulteriori attività e validazione per arrivare al mercato, o quando un partner industriale vede nella tecnologia sviluppata dall’università un'applicazione diretta al suo interno.
Il co-sviluppo si distingue dalla ricerca commissionata in quanto non è finalizzato principalmente alla fornitura di una prestazione o di un servizio a beneficio di un committente, né alla risoluzione di una specifica esigenza o allo svolgimento di attività di prevalente interesse di un soggetto terzo.
Esso si configura, invece, come una collaborazione orientata alla generazione congiunta di nuove conoscenze, tecnologie o applicazioni innovative, rispetto alle quali il partner esterno contribuisce anche con proprie risorse economiche, in virtù dell'interesse a condividere i risultati del progetto e/o a valorizzarli attraverso successivi percorsi di sfruttamento commerciale.
Quali attività possono essere realizzate
Gli accordi di co-sviluppo possono supportare attività di Proof of Concept (PoC), sviluppo di prototipi, testing e validazione, incremento del Technology Readiness Level (TRL), adattamento industriale di tecnologie sviluppate in Ateneo e sviluppo di nuove applicazioni di brevetti e know-how. Possono inoltre essere utilizzati nell'ambito di programmi di Open Innovation e progetti pilota con imprese, startup ed enti pubblici.
L'Ufficio Open Innovation supporta i gruppi di ricerca nell'identificazione del percorso più appropriato e nella gestione degli aspetti contrattuali, organizzativi e di proprietà intellettuale.
Fonti normative interne
Le attività di co-sviluppo e trasferimento tecnologico sono disciplinate da:
- Regolamento in materia di proprietà industriale e intellettuale
- Regolamento per la disciplina delle attività per conto terzi, di ricerca finanziata e collaborazione scientifica e delle attività di co-sviluppo e trasferimento tecnologico.
Procedura da seguire per la firma di un accordo di co-sviluppo e trasferimento tecnologico
- Valutazione preliminare dell'iniziativa
Il docente o ricercatore contatta l'Ufficio Open Innovation per verificare che l'attività proposta rientri tra gli accordi di co-sviluppo. - Predisposizione e negoziazione dell'accordo
L'Ufficio Open Innovation supporta la stesura della bozza contrattuale e la condivisione del testo con il partner esterno fino al raggiungimento di una versione approvata da entrambe le parti. - Approvazione degli organi competenti
L'accordo, assieme al piano finanziario del progetto, viene sottoposto al Consiglio di Dipartimento e, ove previsto, alla Commissione Brevetti e al Consiglio di Amministrazione. - Stipula dell'accordo
Ottenute le autorizzazioni necessarie, viene predisposta la versione esecutiva del documento e si procede alla raccolta delle firme delle parti. - Registrazione e gestione amministrativa
Una volta sottoscritto, l'accordo viene registrato nei sistemi di Ateneo e comunicato alle strutture coinvolte per la gestione delle attività previste.
A chi rivolgersi
Ufficio Open Innovation, openinnovation@unimi.it.