Schemi tipo di contratto

Con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento in materia di Proprietà industriale, si è reso necessario rivedere gli schemi tipo dei contratti di ricerca.

Rispetto alle diverse situazioni, il nuovo Regolamento individua due tipologie di rapporto:

  • rapporto di servizio, per il quale viene definito lo schema tipo di contratto, in  particolare relativamente all'art. 2 "Risultati delle attività";
  • rapporto di ricerca, per il quale vengono definite le due possibili versioni di schema tipo di contratto, secondo quanto contenuto in particolare all'art. 9 "Proprietà industriale".

Nello specifico si definisce:

Contratto di ricerca

Ha ad oggetto un’attività di ricerca innovativa, o perché è volto a realizzare servizi, soluzioni o trovati originali, o perché nella realizzazione dell’attività commissionata i ricercatori dell’Ateneo utilizzano un know-how qualificato ovvero un trovato innovativo realizzato precedentemente.

Si prevede la contitolarità dei risultati, ma è assegnata al committente un’opzione allo sfruttamento in regime di esclusiva della proprietà industriale, secondo condizioni da definirsi in base a successivi accordi ovvero a fronte di condizioni da subito predefinite. In alternativa a tale schema, si può optare per il trasferimento dei risultati al committente, a fronte di specifiche remunerazioni aggiuntive rispetto al corrispettivo contrattuale.

Contratto di servizio

Ha ad oggetto una fornitura di prodotto o un servizio analitico o valutativo in esecuzione di una specifica richiesta del committente ed in relazione a metodi, processi, prodotti noti - non sviluppati dai ricercatori dell’Ateneo - ovvero indicati dal committente medesimo.

In queste ipotesi, il contratto non conterrà alcuna clausola sulla proprietà industriale.

Come esempio, si fa presente che possono rientrare nella categoria del contratto di servizio:

  • sintesi e fornitura di molecole/peptidi/oligonucleotidi noti, che non comporti alcuna modificazione, sostituzione, combinazione o intervento di qualsivoglia tipo atto a differenziare i composti sintetizzati rispetto al modello presente nello stato dell’arte;
  • valutazioni comportamentali;
  • indagini epidemiologiche;
  • test di funzionamento e/o valutazione di prodotto/strumento di terzi, realizzati sulla base di specifiche indicazioni del committente;
  • analisi di campioni biologici.

Contratto per attività di consulenza

Ha ad oggetto studi a carattere monografico, formulazione di pareri tecnici o scientifici, pareri su attività progettuali, studi di fattibilità, assistenza tecnica e scientifica, nonché attività di coordinamento o supervisione.

Contratto per attività di formazione

Ha ad oggetto la progettazione, organizzazione ed esecuzione di corsi, seminari, cicli di conferenze, la predisposizione di materiale didattico, la partecipazione a progetti di formazione.

La proposta di contratto può anche essere rappresentata da una lettera del soggetto proponente contenente le condizioni che regoleranno il rapporto contrattuale:

  • Oggetto dell'attività
  • Struttura universitaria coinvolta e responsabile scientifico
  • Corrispettivo e modalità di pagamento
  • Durata
  • Disciplina dei risultati dell'attività

Avvertenze importanti e contatti

Non saranno accettate modifiche dei modelli contrattuali sopra indicati.

Si ricorda che in accordo con il nuovo regolamento d’Ateneo in materia di Proprietà Intellettuale, per i brevetti scaturenti dai contratti per conto terzi sarà riconosciuto all’inventore dell’Ateneo il 75% dei proventi.

 

Contatti


Direzione Servizi per la Ricerca – Ufficio Finanziamenti Commerciali e Centri di Ricerca
e-mail: contoterzi.centri@unimi.it

Documenti scaricabili

Vademecum per la gestione della proprietà intellettuale nell'ambito del conto terzi

Schema tipo di contratto di servizio

Schema tipo di contratto di consulenza

Schema tipo di contratto di ricerca - contitolarità

Schema tipo di contratto di ricerca - equo premio

Schema tipo di contratto per attività di formazione

 


 

Schema della clausola da inserire nei contratti da stipulare con Enti Pubblici ai sensi della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche.

Art. (...)
(Obblighi dell’appaltatore relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari)

  1. L’appaltatore (...) assume tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’Art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche.
  2. L’appaltatore si impegna a dare immediata comunicazione alla stazione appaltante ed alla prefettura-ufficio territoriale del Governo della provincia (...) della notizia dell’inadempimento della propria controparte (subappaltatore/subcontraente) agli obblighi di tracciabilità finanziaria.