Emergenza Coronavirus: tutte le informazioni per il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario

Regole e tipi di orario

In questa pagina sono riportate le regole da seguire in tema di orari di lavoro quando l'attività è svolta in presenza.

La presenza viene attestata attraverso regolari timbrature.

I contenuti sono stati aggiornati tenendo presente di quanto previsto dal Protocollo di intesa in materia di orario di lavoro, lavoro agile e telelavoro per il personale tecnico amministrativo e bibliotecario siglato il 23/12/2020.

Orario di lavoro, di servizio e di apertura al pubblico

L’orario di lavoro è il periodo in cui il lavoratore/la lavoratrice è al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni.

L’orario ordinario di lavoro è di 36 ore settimanali, da svolgersi dalle ore 8.00 alle 19.30, ed è, di norma, così articolato:

  • cinque giorni a settimana, 7 ore e 15 minuti dal lunedì al giovedì e 7 ore il venerdì.

L’orario massimo di lavoro giornaliero, salva diversa disciplina riferita a particolari tipologie di prestazione professionale, è pari a 9 ore.

L’orario di servizio è il periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare la funzionalità delle strutture degli uffici pubblici e l'erogazione dei servizi all'utenza.

L’orario di apertura al pubblico è il periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare l’ottimale funzionamento delle strutture universitarie e l’erogazione dei servizi all’utenza garantiti sia al mattino che nel pomeriggio con particolare riferimento a quelli dedicati agli/alle studenti/esse.

L’articolazione dell’orario di servizio è determinata dall'amministrazione, per armonizzare lo svolgimento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti.

Quando l’orario di lavoro giornaliero è pari o eccede le sei ore, il lavoratore deve beneficiare di una pausa, per il recupero delle energie psico-fisiche, per attenuare il lavoro monotono e ripetitivo e per l’eventuale consumazione del pasto.

"L'osservanza dell'orario di lavoro costituisce un obbligo dei dipendenti pubblici, anche del personale con qualifica dirigenziale, quale elemento essenziale della prestazione retribuita dalla Pubblica Amministrazione".

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Orario full time "spezzato"

Per l’orario di lavoro "spezzato", 7 ore e 15 minuti dal lunedì al giovedì e 7 ore il venerdì, la flessibilità oraria è calcolata gestendo due parametri:

  • fascia di presenza dalle 10.30 alle 15.00
  • durata minima di servizio pari a 5 ore,

pertanto il/la dipendente potrà entrare in servizio fino alle 10.30 o uscire dalle 15.00, in accordo con il proprio responsabile, senza dover ricorrere a giustificativi, purché siano garantite le 5 ore di presenza.

L’attività di lavoro svolta per un periodo pari o inferiore ai 55 minuti, oltre l’ordinario servizio, da luogo al riconoscimento di ore per recupero ad incremento del conto ore individuale. 

L’attività di lavoro svolta per un periodo pari o superiore all’ora, può dar luogo al riconoscimento di ore straordinarie, sempre nei limiti previsti delle 9 ore giornaliere. Queste ore possono essere richieste in pagamento a consuntivo sulla procedura Start Web, se preventivamente autorizzate, diversamente incrementano il conto ore individuale.

È possibile svolgere attività continuata per un periodo pari a 5 ore e 55 minuti.

La timbratura è sempre arrotondata ai 5 minuti.

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Orari full time con rientri

È possibile, per il personale inquadrato nelle categorie B, C e D, articolare l’orario di lavoro settimanale secondo il seguente schema:

  • orario con 4 rientri: 4 giorni da 8 ore e un 1 giorno da 4 ore
  • orario con 3 rientri:
    • 3 giorni da 9 ore e 2 giorni da 4 ore e 30 minuti
    • 3 giorni da 8 ore e 2 giorni da 6 ore
  • orario con 2 rientri: 2 giorni da 9 ore e 3 giorni da 6 ore.

La presenza in servizio, nelle giornate dei rientri con impegno pari o inferiore alle 6 ore, può essere prevista anche nel pomeriggio. L’orario di lavoro nella fascia pomeridiana inizia alle ore 11.00.

In caso di orario con i rientri non è previsto lo svolgimento di attività eccezionali che diano luogo ad ore straordinarie, in considerazione della maggior flessibilità prevista.

Per essere autorizzati ai rientri, è necessario accordarsi con il/la responsabile di struttura, che è tenuto/a a verificare la compatibilità con le esigenze di funzionalità della struttura stessa.

La flessibilità oraria è calcolata gestendo due parametri:

  • orario giornaliero pari a 9 ore (dalle 08.00 alle 17.30):
    • fascia di presenza dalle 10.00 alle 16.00
    • durata minima di servizio 7 ore
  • orario giornaliero pari a 8 ore (dalle 08.00 alle 16.30):
    • fascia di presenza dalle 10.30 alle 15.30
    • durata minima di servizio 6 ore
  • orario giornaliero pari a 6 ore al mattino (dalle 08.00 alle 14.30):
    • fascia di presenza dalle 10.30 alle 13.30
    • durata minima di servizio 4 ore
  • orario giornaliero pari a 6 ore al pomeriggio (dalle 11.00 alle 17.30):
    • fascia di presenza dalle 13.00 alle 16.00
    • durata minima 4 ore

Nelle giornate di servizio con orario pari a 4 ore e 4 ore e 30 minuti la flessibilità in ingresso è di 2 ore e 30 minuti:

  • al mattino: dalle 08.00 alle 10.30
  • al pomeriggio: dalle 11.00 alle 13.30.

L’attività di lavoro svolta per un periodo pari o inferiore ai 55 minuti, oltre l’ordinario servizio, da luogo al riconoscimento di ore per recupero ad incremento del conto ore individuale.

È possibile svolgere attività continuata per un periodo pari a 5 ore e 55 minuti.

La timbratura è sempre arrotondata ai 5 minuti.

Per richiedere l'assegnazione di un orario full time con i rientri compilare l'apposito form. La richiesta sarà subordinata all'approvazione da parte del proprio responsabile di struttura e sarà formalizzata sempre attraverso questo form.

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Pausa pranzo

Dopo un periodo di lavoro pari o superiore alle 6 ore si matura il diritto alla pausa pranzo.

La durata della pausa pranzo per gli orari a tempo pieno è pari ad un minimo di 30 minuti e ad un massimo di 2 ore e può essere svolta nelle seguenti fasce di flessibilità:

Fasce di flessibilità della pausa pranzo per orari superiori alle 6 ore:

  • tra le 11.45 e le 14.30, ultima uscita ore 14.00

Fasce di flessibilità della pausa pranzo per orari pari alle 6 ore:

  • al mattino: tra le 11.45 e le 14.15, ultima uscita ore 13.45
  • al pomeriggio: tra le 13.15 e le 15.30, ultima uscita ore 15.00.

La pausa pranzo deve essere regolarmente timbrata anche per permettere la maturazione del buono pasto.

La mancata timbratura, se non correttamente giustificata, comporterà la decurtazione di 2 ore e 15 minuti.

Nel caso in cui, per eccezionali esigenze di servizio, la pausa pranzo dovesse essere svolta fuori dalla fascia di flessibilità prevista, il/la dipendente deve timbrare la pausa e caricare successivamente su Start Web il giustificativo N. 49 MENSA FUORI PAUSA, compilando le note e riportando il periodo della pausa timbrata, come nell’immagine sotto:

Pausa fuori mensa codice 49

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Flessibilità negativa

Nelle giornate in cui il/la dipendente svolge la prestazione lavorativa nel rispetto dei parametri della compresenza e del minimo di lavorato previsto, la differenza mancante a chiusura della giornata viene completata con la voce flessibilità negativa, come nell’esempio sotto riportato.

Tale flessibilità negativa sarà da recuperare o sarà automaticamente compensata in caso di conto ore individuale positivo. Sarà inoltre sempre possibile giustificare utilizzando i permessi previsti dal CCNL.

Esempio flessibilità negativaEsempio 2 flessibilità negativa

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Ulteriori ore a recupero

È prevista la possibilità di accumulare ulteriori 72 ore da recuperare entro l’anno, per i/le dipendenti:

  • con figli di età fino a 14 anni
  • con riconoscimento art.3, commi 1 e 3, della legge 104/92
  • che assistono famigliari con riconoscimento art.3, commi 1 e 3, della legge 104/92.
     
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