Assegni di ricerca - tipo A

Il Consiglio di amministrazione, sentito il Senato accademico, stabilisce ogni anno il numero di assegni post doc-di tipo A attivabili, ripartendoli tra i Dipartimenti sulla base delle scelte programmatiche dell’Ateneo e degli esiti della valutazione ex post dell’attività svolta dagli assegnisti di ricerca di cui ciascun Dipartimento si è avvalso negli anni precedenti. L’importo annuo lordo degli assegni post doc – di tipo A è stabilito annualmente dal Consiglio di amministrazione nell’ambito della predisposizione del bilancio di previsione.

Il Consiglio di amministrazione, sempre sentito il Senato accademico, determina altresì i contenuti e i tempi del bando.

Nell’ambito della dotazione di assegni ricevuta per l’anno di riferimento, ciascun Consiglio di Dipartimento, entro la data stabilita dall’Ateneo, delibera in merito al numero di assegni post doc-di tipo A da bandire e al numero di assegni da rinnovare tra quelli in scadenza nell’anno, tenuto conto delle motivazioni espresse dai docenti referenti.

Per gli assegni di nuova attivazione, il Consiglio di Dipartimento indica le linee di ricerca che intende sviluppare con l’apporto degli assegnisti, individuandole tra quelle proposte dai professori e dai ricercatori a tempo indeterminato appartenenti al Dipartimento, dopo averne accertata la congruità rispetto alle finalità del Dipartimento medesimo. Ogni linea deve essere proposta da almeno due docenti.

Per ciascuna linea di ricerca proposta, ai fini dell’identificazione dell’ambito scientifico nel quale si colloca, il Consiglio di Dipartimento deve specificare il settore di riferimento, scegliendolo fra i 25 Panel ERC, e indicare da un minimo di uno a un massimo di cinque sotto settori ERC (non necessariamente tutti appartenenti allo stesso Panel).

La notizia del bando è pubblicata, oltre che sul sito dell’Ateneo, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e sul Portale europeo per la mobilità dei ricercatori. La durata minima di pubblicazione del bando non può essere inferiore a trenta giorni.

Le domande di partecipazione alla selezione devono essere presentate entro il termine di scadenza stabilito dal bando, tramite l’apposita procedura on-line predisposta dall’Amministrazione.

Per gli assegni di ricerca finanziati dall'Ateneo, il titolo di dottorato costituisce requisito obbligatorio (conseguito o in attesa di conseguimento entro la data di stipula del contratto) o in alternativa possono partecipare i laureati in possesso del diploma di Specializzazione Medica.

Ulteriori requisiti per la partecipazione sono: l'assenza di condanne penali e il titolo di studio se prescritto dal bando di concorso. L'assegno di ricerca non è cumulabile con altre borse di studio.

Ai fini della selezione, il Rettore, sentito il Senato accademico, costituisce con proprio decreto una apposita Commissione di Ateneo con funzione di Garanzia.

Ulteriori informazioni per quanto concerne gli assegni di tipo A, sono reperibili all'art.2 del Regolamento per gli assegni di ricerca.

Contatti:

assegni.posdoc@unimi.it

 

Assegni di ricerca tipo A - Rinnovi Anno 2019

Decreto rinnovo assegni di ricerca banditi nel 2016 e rinnovati nel 2019 - Rep. n. 901 del 28/02/2019

Decreto rinnovo assegni di ricerca banditi nel 2016 e rinnovati nel 2019 - Rep n. 543 del 04/02/2019

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Assegni di ricerca tipo A - Anno 2018

Per l'istituzione degli assegni di tipo A, per l'anno 2018, Consulta la circolare n.127/2018 del 10/09/2018: "Adempimenti dei Dipartimenti relativi all’attivazione del bando di concorso degli Assegni di Tipo A per l’anno 2018" .

Il Bando per Assegni post doc - tipo A per l'anno 2018, è reperibile sul portale UNIMI, nella sezione Assegni di ricerca.

Il Decreto di nomina della Commissione di Garanzia 2018 è reperibile sul portale UNIMI, nella sezione Assegni di ricerca.

Per quanto riguarda i rinnovi dei contratti per assegni di ricerca - tipo A, in scadenza nel corso del 2018, consultare la "Circolare Rinnovi Assegni di ricerca tipo A in scadenza dal 31-5-2018".

I decreti che approvano i rinnovi degli assegni di tipo A per l'anno 2018, sono reperibili sul portale UNIMI, nella sezione Assegni di ricerca.

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Trattamento fiscale dell'assegno di ricerca

L'assegno di ricerca è soggetto al contributo Inps della gestione separata del lavoro autonomo (aliquota massima pari a 1/3 del 34,23%), mentre è esente dall'Iperf e pertanto non va dichiarato nella dichiarazione dei redditi. Annualmente sarà scaricabile dal portale pubblico Unimi il modello CU che riporterà comunque l'esenzione dell'assegno ai sensi della Legge 476/1984; anche i cedolini dei pagamenti sono scaricabili nella sezione "Dettaglio pagamento borse e assegni".

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