Assegni di ricerca - tipo B

La proposta di attivazione dell’assegno di tipo B, è avanzata dal docente referente del progetto di ricerca nel cui ambito l’assegno deve essere utilizzato e approvata dal Consiglio del Dipartimento di appartenenza dello stesso docente.

Tale proposta, può essere presentata in qualsiasi momento, calcolando almeno 3 mesi per l'attivazione.

La proposta (vedi il modello), deve riportare le seguenti specificazioni:

  • la durata dell’assegno, specificando l’eventuale rinnovabilità, e il relativo ammontare;
  • il progetto su cui far gravare il corrispettivo dell’assegno e i relativi oneri;
  • il titolo e una sintetica descrizione del programma di ricerca, le finalità specifiche e la durata dell’attività, l’area scientifico-disciplinare interessata;
  • il nominativo del docente referente e l’elenco nominativo dei docenti che partecipano all’attività di ricerca;
  • una sintesi dell’attività già svolta nell’ambito del programma e l’elenco delle eventuali pubblicazioni prodotte;
  • i requisiti richiesti e le attività da affidare all’assegnista, nonché gli obiettivi che questo deve raggiungere;
  • le eventuali collaborazioni nazionali e internazionali in atto;
  • la proposta di composizione della Commissione giudicatrice.

La proposta deve essere corredata dal modello di bando predisposto dall’Amministrazione, debitamente compilato, per le parti di competenza, dal docente proponente.

La notizia del bando è pubblicata:

I termini per la presentazione delle candidature non possono essere inferiori a venti giorni.

Alla procedura di selezione per assegno di ricerca di tipo B, possono partecipare candidati in possesso del dottorato di ricerca o in mancanza del dottorato a chi è in possesso di un'esperienza scientifica documentata oltre la laurea. Alla domanda, il candidato dovrà allegare il curriculum vitae in formato europeo (visualizza modello in italiano e in inglese), i cv saranno pubblicati sul portale pubblico Unimi, nella sezione: "Assegni di ricerca".

Le procedure di selezione sono espletate da una Commissione nominata dal Rettore con proprio decreto e composta dal Direttore del Dipartimento di riferimento o suo delegato, dal docente referente e da due membri proposti dal Consiglio del Dipartimento, di cui uno con funzioni di supplente. La commissione redige apposito verbale (visualizza il modello) della selezione effettuata.

L'assegno di ricerca decorre dal primo giorno del mese successivo alla stipula del contratto da parte del vincitore.

Ulteriori informazioni per quanto concerne gli assegni di tipo B, sono reperibili all'art.3 del Regolamento per gli assegni di ricerca.

Contatti:

assegni.ricerca@unimi.it

 

Importi degli assegni di ricerca di tipo B: minimo, massimo e costo struttura

L’importo lordo degli assegni di tipo B è stabilito dal Consiglio del Dipartimento richiedente, nel rispetto del piano finanziario del progetto di ricerca su cui grava la spesa, tenuto conto che l'importo minimo è stabilito dal Miur ed è pari ad euro 19.367,00 annui lordi (imponibile all'assegnista).

Il costo per la struttura sarà pari a lordo al collaboratore più il 22,82% del medesimo lordo (pari ai 2/3 del contributo Inps che è a carico dell'Ente o del progetto di ricerca) .

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Durata minima e massima dell'assegno di ricerca e rinnovo dell'assegno di tipo B

Gli assegni possono avere una durata compresa tra uno e tre anni e sono rinnovabili (visualizza il modello per la richiesta di rinnovo), previa richiesta del responsabile dell'assegno. La durata massima dell’assegno, compresi gli eventuali rinnovi, è di sei anni, ad esclusione del periodo in cui è stato fruito in coincidenza col dottorato di ricerca senza borsa, nel limite massimo della durata legale del relativo corso.

Gli assegni di ricerca attribuiti ai sensi della previgente normativa (ex art. 51, comma 6, Legge 449/97), non devono essere conteggiati nel computo dei 6 anni.

 

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Istituzione di assegni di ricerca di tipo B, su finanziamento di enti esterni

Se un ente esterno intende finanziare un assegno di ricerca di ricerca tramite l'istituzione di un assegno di ricerca autofinanziato, si ricorda che l'Università tratterrà il 10% (se atto di liberalità) o il 15% (negli altri casi) a favore del bilancio universitario.

 

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Trattamento fiscale dell'assegno di ricerca

L'assegno di ricerca è soggetto al contributo Inps della gestione separata del lavoro autonomo (aliquota massima pari a 1/3 del 34,23%), mentre è esente dall'Iperf e pertanto non va dichiarato nella dichiarazione dei redditi. Annualmente sarà scaricabile dal portale pubblico Unimi il modello CU che riporterà comunque l'esenzione dell'assegno ai sensi della Legge 476/1984; anche i cedolini dei pagamenti sono scaricabili nella sezione "Dettaglio pagamento borse e assegni".

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Confronto borse di studio per promettenti laureati / assegni di ricerca

 

 

Borse promettenti laureati

Assegni di ricerca
Esperienza già maturata Rivolta ai neolaureati

Per chi ha conseguito il dottorato o è in possesso di curriculum scientifico documentabile oltre la laurea

Età

Fino a 30 anni e non più di tre anni dalla laurea magistrale /specialistica

Nessun limite massimo
Importo lordo annuo (imponibile al "borsista")

Da 1.000 a 2.000 euro al mese

da euro 19.367,00 annui lordi fino al massimo previsto dal progetto

Oneri / tassazione

Non soggetta a IRPEF e a IRAP

Soggetta a INPS gestione separata lavoro autonomo

Tempi di attivazione

circa 3 mesi (da quando è certo il finanziamento ed è deliberato dal Dipartimento)

circa 3 mesi (da quando è certo il finanziamento ed è deliberato dal Dipartimento)

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