Turno/disagio
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Turno
L’orario di lavoro individuale può essere organizzato in turni su 5 o 6 giorni di lavoro settimanali, che dovranno essere equamente distribuiti su prestazione antimeridiana e prestazione pomeridiana.
L’articolazione oraria su turni prevede l’impegno di almeno due unità di personale la cui rotazione su turni può essere prevista su base mensile o settimanale.
Rotazione su base mensile o settimanale:
Le unità di personale che si alternano al servizio con turni su base mensile devono garantire la presenza con turni mensili antimeridiani e turni mensili pomeridiani.
Le unità di personale che si alternano al servizio con turni su base settimanale devono garantire la presenza effettuando nel mese settimane di turno antimeridiano e settimane di turno pomeridiano.
Articolazione dell’orario
Primo turno:
- 07.30 - 14.45 (dal lunedì al giovedì) / 07.30 – 14.30 (il venerdì);
- 08.00 – 15.15 (dal lunedì al giovedì) / 08.00 – 15.00 (il venerdì).
Secondo turno:
- 12.45 – 20.00 (dal lunedì al giovedì) / 13.00 – 20.00 (il venerdì);
- 12.00 – 19.15 (dal lunedì al giovedì) / 12.15 -19.15 (il venerdì).
Quando sia garantita nella fascia pomeridiana la copresenza di unità di personale oltre le due previste, si può osservare il turno con l’uscita anticipata pari a 10 minuti:
- 12.35 – 19.50 (dal lunedì al giovedì) / 12.50 – 19.50 (il venerdì).
Pausa e flessibilità
Nel caso in cui la prestazione lavorativa sia eccezionalmente svolta in giornate di chiusura dell’Ateneo, per una durata superiore alle 6 ore, è riconosciuto il buono pasto con dieci minuti di pausa timbrata.
Non è prevista la flessibilità in entrata e in uscita in caso di orario articolato su turni; le ore di eventuale recupero devono essere effettuate alla fine del primo turno ovvero all’inizio del secondo turno.
È riconosciuta l’indennità di turno per turni pomeridiani svolti nell’anno fino ad un numero massimo di 132, nel rispetto dell’alternanza dei turni.
È corrisposta per ogni turno pomeridiano svolto un’indennità pari a 18 euro lordi.
Il turno pomeridiano si intende tale quando è svolto per l’intero orario previsto; non concorrono al riconoscimento delle indennità le giornate di turno pomeridiano nelle quali il personale non può garantire la compresenza, per giustificato motivo.
Inizio paginaDisagio
Il disagio spazio – temporale prevede il riconoscimento di un’indennità collegata alla responsabilità di verifica, presidio e chiusura delle strutture universitarie nella fascia tardo pomeridiana.
L’orario di lavoro individuale può essere organizzato in turni su 5 giorni di lavoro settimanali, che dovranno essere distribuiti nella sola fascia pomeridiana.
Modalità di svolgimento
Al fine di garantire il presidio della struttura e la chiusura in sicurezza dei locali universitari l’articolazione oraria prevede:
- pausa fissa di 30 minuti timbrata;
- flessibilità solo in entrata di 30 minuti e recuperabile solo in entrata;
- articolazione oraria:
a) 12.00 – 19.45 (dal lunedì al giovedì) / 12.15 – 19.45 (il venerdì);
b) 12.15 – 20.00 (dal lunedì al giovedì) /12.30 – 20.00 (il venerdì).
È riconosciuta l’indennità di disagio per il turno pomeridiano svolto per un importo pari a 7 euro lordi.
Il turno pomeridiano si intende tale quando è garantita in sicurezza la chiusura dei locali universitari fino all’orario stabilito.
L’indennità spettante è collegata ai giorni di effettivo svolgimento dell’attività.
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