Pensione Quota 100

Che cos'è

La "Quota 100" è una misura contenuta nel decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 "Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni", convertito in legge 26/2019, che consente, ai lavoratori che maturano requisiti specifici nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021, di anticipare l'età pensionabile.




 

 

 

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Requisiti

Ai fini del conseguimento della pensione "Quota 100" è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente.

Si può richiedere la pensione "Quota 100" se in possesso, nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, di un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e di un’anzianità contributiva non inferiore a 38 anni, in aggiunta ai canali di pensionamento tradizionali già previsti.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

 

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Finestre

La quota 100 prevede un sistema di finestre mobili differenziate tra settore privato e pubblico.

I lavoratori dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, tra cui le Università:

  • che hanno maturato i prescritti requisiti entro il 29 gennaio 2019, conseguono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico dal 1° agosto 2019;
  • che perfezionano i prescritti requisiti dal 30 gennaio 2019,  conseguono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico trascorsi sei mesi dalla maturazione dei requisiti e comunque non prima del 1° agosto 2019.

Le domande di pensionamento possono essere presentate a far data dal 29 gennaio 2019 (vedi messaggio Inps n. 395/2019).


 

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Pensione anticipata

Fino al 2026 il requisito contributivo per usufruire della pensione anticipata (uscita dal lavoro al perfezionamento del solo requisito contributivo indipendentemente dall'età anagrafica), rimane fissato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne. Non si avrà quindi l’adeguamento all’incremento della speranza di vita previsto in precedenza, ma si conseguirà il trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del suddetto requisito.

Anche i lavoratori precoci, (soggetti che maturano i requisiti di cui all’art. 1, comma 199, della Legge 11/12/16 n. 232) avranno i requisiti di accesso sospesi, ovvero potranno andare in pensione con 41 anni di anzianità contributiva, indipendentemente dall’età anagrafica con una finestra di 3 mesi.

 

 

 

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Divieto di cumolo Reddito/Pensione

La quota 100 prevede il divieto di cumulo tra reddito da lavoro e pensione sino al raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia (67 anni).  E' ammesso solo il cumulo con redditi di lavoro autonomo di natura occasionale entro un massimo annuo di 5mila euro lordi.




 

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